martedì 6 febbraio 2007

Ma dove sono i Tamales!

A parte che qui ancora non ho trovato il modo di mangiare questa famigerata pietanza messicana estremamente piccante, nonostante ci sia un fottio di Mexici, ma mi chiedevo, ascoltandoli da un mitico cd che Giova mi regalo' (o gli rubai...) che fine hanno fatto i Tamales De Chipil?... staranno facendo i soliti giri fra Grassina, Pontedera, S.Miniato e l'India...
Bhe guardate il sito WWW.TAMALES.IT che mi stavo sspolpando, sono veramente SANI !

E soprattutto...ma quello nel mezzo e' forse MANU CHAO? Naaaaaaaaa...

Day By Day

Eccomi qua!
Un'altra giornata libera per il vostro compagno d'oltreoceano.
E mentre sorseggio un caffe' che sa alquanto di vaniglia da una tazza che centra la testa di Lohan (ah se avessi una tazzina) mi stavo domandando come butta nel vecchio continente, ma sfogliando l'ultimo Vernacoliere (grazie mille sorellona!) e ciacciando qua e la' sulla rete mi sono risposto da solo che non c'e' poi tutto questo fermento anche la' da voi.
Almeno il vernacoliere continua liberamente nella sua opera di satira libera e scanzonata, ma questo non ha mai smosso granche' le acque...
E mi sembra sempre piu' che ce ne vorrebbero di acque smosse.
Ma sara' che "l'emigrante" ha un occhio piu' esigente verso la madrepatria.
Da quando sono tornato da dopo le feste, mi sono messo nell'ottica sempre piu' nitida che non sono poi cosi' folle a pretendere di imparare qualcosa da questa mia esperienza day by day negli States, semplicemente perche' gli orizzonti a volte sono molto difficili da decifrare partendo dai soliti presupposti.
Percorrere la stessa strada ogni giorno, e frequentare gli stessi ambienti e combinare le solite infrazioni alla norma non aiuta molto lo svilupparsi di liberi pensieri, ma la scelta radicale di venire a stare qua per questi mesi , anche se dettata prevalentemente da motivi sentimentali, mi ha messo in tutte altre prospettive.
Il mondo mi sembra finalmente un po' piu' piccolo, un po' piu' a misura d'uomo, e una volta visti e rivisti tutti questi grattacieli e tutti questi luoghi di potere (che di piu' potenti ce n'e' pochi) inizi a vederne le screpolature, le falle, le imperfezioni e queste sono le cose che riportano un po' la tua prospettiva a essere a misura d'uomo.
Ogni corporazione che esige il suo palazzo in questa torreggiante NewYork, e' solo una grossa baracca tenuta insieme da profitti e caffeina, ogni colletto bianco e ogni paria di questa moderna Babilonia, inseguono sogni da 100 o centomila dollari e per questi macinano farina e non si fermeranno mai.
Succede anche da noi che a volte invece di un idealista nasca un politico corrotto, che al posto di un pasticcere nasca un manager arrivista, che al posto di un dentista venga fuori una spia industriale, e che la buona fede vada a farsi friggere.
Qui probabilmente c'e' un po' piu' di virus ormai, e l'americanista e' oggi un'antiamericanista.
La' cultura meritocratica da' vantaggi a prescindere dai fini.Questo non era nei patti.
La terra delle opportunita' le concede oramai sempre piu' a chi si impiega senza scrupoli per una causa, a chi day by day non sta a farsi troppe domande su quello che sta facendo.Anche questo non era nei patti.
Come da noi le invenzioni piu' azzeccate sono quelle che sganciano il lavoratore che puo' sembrare irreprensibile da un contesto tutt'altro che irreprensibile.
La Polizia Ausiliare ( i vigilini ) che fanno multe a raffica non sono praticamente riconducibili allla lobby dei parheggi fiorentini, il sindaco che arricchisce con le multe un fondo che riutilizza per chissa' quale politica non e' responsabile della frustrazione della gente e a chiederglielo ci si potrebbe sentire rispondere che sta investendo in politiche giovanili, mentre ai giovani sequestra i motorini...
Qua si vede come tutto puo' raggiungere altri livelli, quando per costituzione non si garantisce un sistema sociale e tutti si caricano il doppio di responsabilita' per non trovarsi nella cacca un domani.
Bhe e' un'altro par di maniche senza sistema sociale, quando questo manca per scelta e non per contingenza.
Questa e' l'america, non la Mongolia, se ci stai puoi sperare di farcela senza aver bisogno di appoggiarti ad uno stato, ad un sistema.
Se te la senti puoi provare a farcela con le tue mani e basta.
Questa l'illusione e questa la realta'.
E per noi eredi di atti storici di civilismo e di solidarieta' tutto questo sembra una follia, una corsa solitaria per un premio da spartire con non si sa chi.
Alcuni credono nella famiglia, altri nella religione, altri, la maggioranza, in se' stessi e cosa si portano dentro questi americani per affrontare questa grande corsa?.... questo e' il vero mistero...
Ancora non ho risposte sensate.
In ogni caso mi danno tanto da pensare e saldano in me tutti quei pezzi che non sempre e' facile attaccare.
La prospettiva ti cambia a sentir parlare in un'altra lingua dei soliti fatti.
Pensi al tempo stesso che le tue radici sono lontanissime e le tue idee sono nate quel giorno sul passo della Sambuca e non ti dai pace nel pensiero che un californiano che vive qua da un anno ti dimostra di vederla come te.
O viceversa ti incavoli con un newyorkese nello stesso modo in cui quella volta ti ha fatto incavolare un pisano mentre stavi pigliando il sole in piazza dei cavalieri.
E poi ti dici:- Oh non ero in un altro continente?...
E l'effetto e' entusiasmante, hai conferma matematica scentifica che vivi nel tempo e non nello spazio, che vivi nei rapporti che ti si presentano ogni volta, che sei cosa rispondi, che sei cosa dici, cosa fai, cosa pensi e soprattutto che non cambi cosi' tanto se sei all'ombra di una bandiera a stelle strisce o di un tricolore italiano, messicano o irlanese.
you don't give a shit for all those f ' nationalisms.
Qui ci sono meno modi per parlare del piu' e del meno,forse, meno tempi del cazzeggio, meno dubbi.
E' come se qui tutto avesse domanda e risposta e la filosofia (amore per la conoscenza) per quelle grandi riflessioni che serve a compiere fosse una spatolina gratta stucco, inutile, perche' ad ogni domanda c'hanno una risposta.
Chissenefrega del perche', se e' giusto va bene e lo fai se no va male e stai bono.
Fa senso?
Vorrei un po' perdermi nel caffeino del dopopranzo ognitanto, vorrei la manifestazione di dissenso ognitanto, vorrei la battuta sardonica, ma non e' male ammirare anche l'artificio di questo posto, e tutto il lavoro e la selezione naturale di persone su persone che dai tempi della May Flowers in poi e' avvenuta qua.
Da noi la selezione naturale non e' piu' stata un fatto storico dai tempi della peste...
Cacchio quando pensi ai trisnonni di questi stessi americani che si contendevano stati deserti nella loro guerra di secessione, o a tutti gli sfollati del mondo che sono venuti qua con tutti i loro fardelli, e' come un libro di racconti senza fine.
Questo posto e' ancora talmente in divenire che non sai mai se domani ti ritroverai nello stesso posto.
Va bene non continuo la mia speculazione. Non vorrei mi portasse a casa prima del previsto.
E visto che non ci tengo a tornare a casa prima del previsto credo che lascero' il pensiero a meta'.
Si' perche' adesso invece mi fa un po' strano pensare ad una vita giorno giorno a Firenze e dintorni.
Il precariato, il caro affitto, le tasse, la lega nord, i fasci, il sindaco, la firenze pisa livorno, Camp Darby, la tranvia, il motomondiale, la serie A, Matarrese, il papa Nazister, brrrrr.....
Devo far finta che non esistano queste cose? davvero? se no non torno piu'?
Va bene ci provo, ma voi aiutatemi a credere in un futuro migliore.
Se no continuo con "Alla scoperta di popoli del nuovo millennio a giro per il mondo" SHOW.
Un bacio
a chi sta poco bene
a chi si annoia
a chi e' senza dubbio triste
a chi va male a scuola
a chi cerca lavoro
a chi molla il lavoro
a chi mi pensa
a chi penso io
a chi ama i lupi
a chi se l'e' letta tutta.
g

sabato 3 febbraio 2007

Tanto per darvi un'idea...


Niente da dire, queste due calamite appese al mio frigo, descrivono esattamente come mi sento a volte.

giovedì 25 gennaio 2007

w il Jaz!


Devo al Jazzz la mia sopravvivenza nelle mura del mio baretto, la quiete, la fantasia, la follia armonica AHHH, che rilassamento, anche se arriva uno che vuole un cappuccino large decaffeinato wet, che sto sei ore a fare venire su la schiuma che basterebbe per una scolaresca in gita a Roma.
Che bello il Jazzzz quando c'e' solo George e il locale e' vuoto e lui il vecchio saggio che e' il primo ad arrivare al bar e l'ultimo ad andarsene, con le sue gambe storte e la sua andatura barcollante, e le sue storie....
Quando e' chiaro che sei sull'orlo del burn out da caffe', quando non vedi l'ora di tornare a casa o quando penso ai lidi lontani e tutte quelle onde di piano e scale di trombe e fruscii di charleston, ahhh che goduria il Jazzzz...
E pensare che e' stata una lotta farla passare con certi di quei grulli che lavorano con me, a parte Cat, Lesbica Radical capello corto sensibile e informata, l'unica che apprezza le cose buone della vita.
Che ci vuoi fare gli altri sono tutti per i berci commerciali, e qualcuno un po' piu' sul pankettone, ma a starci sei sette ore sotto il fuoco incrociato dei Green Day e dei clienti esigenti e' dura....
Comunque....
Ora invece mi rilasso un po' con i Sublime, molto reggae, molto Easy, molto bene, specie per riprendere un po' a scrivervi specie per passare un'oretta, e non pensare che fuori e' diaccio marmo, 20farhenait, roba tipo che ti si bloccano i polmoni e nevica e Lohan si pianta davanti alla porta e vorrebbe giocare nel fiume ghiacciato per sempre che il suo istinto lupino e' tutto in subbuglio.
Ho finalmente passato un paio di giornate a giocare con un po' di bambini giu' a New York, in una palestra dove di tanto in tanto una tipa molto in gamba, mezza terapista anche lei, mezza insegnante di danza, mezza educatrice e moltre altre meta' di diverse esperienze, mi chiama a darle una mano, e non c'e' stata cosa piu' ganza per ora...
La palestra e' sulla trentesima e i bambini che ci vanno sono di solito di famiglie abbastanza ricche, ma molto strane, tipo che i genitori non sono quasi mai americani puri, ma sempre di diverse radici, orientali, europee, asiatiche, afro, sudamericane, etc e con tutto che provano a fare dei loro pargoli il domani di questa citta', il domani bene di questa ricca Citta', a volte i bimbi sono un po' schiacciati e non sempre e' facile per loro riuscire a trovare un po' di spazio in tutto il moto che li circonda.
Problemi di linguaggio, di carattere, problemi da ricchi, patologie che forse Ludo in Rwanda non saprebbe se riderci o no, ma che in questo contesto di avanguardia anche dell'educazione, nessuno qua si sente di sottovalutare, anche perche' lasciare un cerino acceso a New York potrebbe valere un'incendio termonucleare mondiale, sicche' e' tutto un darsi da fare per fare sfogare i monelli, e sbucciare un po' i timidoni etc etc
Ho visto un film ieri sera davvero bellino a proposito di children of babylon, e si chiama MAD HOT BALLROOM: e' un documentario del 2002 di una NewYork post 9/11 che parla di un cocorso danzante per tiarare fuori dai ghetti un po' di marcio e per dare qualche Chance ai ragazzini piu' talentuosi (concetto molto americano).
La cosa che salta di piu' agl'occhi e' che in tutto il film, in tutte le diverse scuole che si vedono non c'e' un insegnante di danza o un maestro che siano sani di mente, voglio dire che stiano un attimo con i piedi per terra, ma per fortuna questo almeno nel film sembra che abbia tirato fuori la maturita' anche troppo precoce dei ragazzini...
Speriamo sia sempre cosi' ma ho come avuto l'impressione che il sistema educativo di New York sia un tantino schizzofrenico...
Che c'e' poi da stupirsi, sarebbe l'unica cosa a non esserlo in fondo.
Ma io c'ho gli anticorpi alla schizzofrenia e nessuno mi butta mai giu' dal mio piedistallo, lo vedo bene quando si scherza con la gente o con quando fai un po' di amicizia ed entri un attimino in confidenza...la coerenza e' tutto.
Per me poi e' banale, ho un trucco; scelte facili e tempi di vita normali e se non prendo tutti i giorni la metropolitana, sei caffe', 5 hot dogs, dieci appuntamenti diversi in luoghi diversi, una scommessa ogni tre ore, la mania delle scarpe e delle cose tecnologiche, la macchina nuova e l'assicurazione sulla vita, non succede niente e mi sento lo stesso in pace con me stesso.
Sarebbe un bel posto questo qua ma se lo sputtanano da soli a volte questi americani.
Si dice del loro stile di vita, ma posso dirvelo?
E' cento volte quello che vi immaginate voi....
Ma per fortuna c'e' il Jazz.
e per fortuna non e' neanche tutto cosi'...a quanto ne so questa grande mela e' , come e' facile immaginare solo un campione particolarmente folle di tutto il resto degli states, e quindi...(in ogni modo c'e' anche LasVegas a rialzare la media di follia,l'avete mai visto LIVING LAS VEGAS?)
Mi piacerebbe comunque farmici un bel giretto per questi states prima di lasciarli, ma non posso svelare niente finche' non sono certo dei prossimi progetti miei, della mia amata e di quel vizioso del mio Lupo (anche lui ha i suoi, Si').
Insomma non vi voglio viziare con tutte queste confidenze, specie ora che potrei pure, visto che finalmente ho Internet(il vecchio 56k) comodo comodo a casa e vi posso garantire un po' di costanza in piu'....
Ai fedeli SameSame, do un'annuncio: ho gia' iniziato uno sbobinamento di foto che mettero' presto (datemi ancora una settimana) nei link del Lupo ( se c'avete qualcosa di bellino mandatemelo ) ma non lo fo a caso, e va bene che l'anno scorso ci siamo troncati mezzi, va bene che siamo seminati in mezzo mondo, va bene che il cicloturismo e' peggio di una vacanza in un Gulag, ma PLEASE io mi sto allenando, facciamone qualcosa delle nostre secche gambe....
Bhe' io insisto...
Ora mi tocca la giratina gelata con LOHAN la bestia feroce ( che ,e' vero, fara' un servizio fotografico per l'INTERNATIONAL CENTER OF PHOTOGRAPHY) che deve tonificarsi un po' lui, e gelificare un po' me...e quindi vi saluto e alla prossima...

Vostro G
sempre qui e sempre li'

ps check this out www.ludodice.blogspot.com
robe dell'altro mondo!

domenica 14 gennaio 2007

Back in the U.S.Back in the U.S.Back in the U.S.a..

Non dite niente, non fate nulla, non contribuite a farmi sentire come una cacca solo perche' per piu' di un mese non avete avuto mie notizie....
Mi appello a quegli sparuti abbrutiti che per noia o chissa' quale altro motivo ancora bazzicano il mio blog alla ricerca di chissa'cche', e alla loro pazienza per continuare, o meglio ri-iniziare a buttarvi la' pensieri e riflessioni d'oltreceano.
Il riassunto di questo ultimo mese mi pare un po' difficile a questo punto, vi basti pensare che oltre ad aver attraversato l'oceano due volte, dopo aver passato un natale fiorentino e un capodanno newyorkese, dopo aver abbandonato e riabbracciato la mia Fida Alex e il mio Fido Lohan, dopo aver riabbracciato e abbandonato nuovamente cari e amici, dopo aver lasciato e ripreso il mio usuale lavoro di Cappuccinista specializzato e le altre (poche o inesistenti) esperienze di altro tipo, mi ritrovo al quindici di un torrido mese di Gennaio (uno dei primi da quando il mondo e' stato completamente sputtanato dall'uomo) nel quale mi abbandono sempre piu' spesso a riflessioni di tipo ambientalista (enviromentalist) preparando caffe' freddi e altre tipiche bevande estive all'interno del mio solito caffe'.
Gia' perche' da quando sono tornato negli usa il grosso del mio tempo l'ho speso la'... al lavoro dal primo di gennaio, dopo una serata di quelle strane che piu' strane non si puo' in una New York in festa con il mio fedele amico Martin e altri tre suoi fidi crucchi.
Il capodanno piu' esotico mai fatto, ma sara' per il fatto che ero appena appena ritornato dalla bella Italia che si accingeva all'usuale lancio di piatti, sara' che ero stanchino eppure un po' nostalgico' mi sono sentito di poco spirito festaiolo e mi assillavo di domande tipo "perche' dalla cima dei grattacieli non faranno partire dei razzi?" oppure " Perche' i new yorkesi in festa non sembrano nemmeno lontanamente divertenti?"...
Insomma la cosa meglio del mio capodanno e' stato accasciarmi verso le tre della notte dopo una giornata di 31 ore nata a firenze e morta a newyork a casa del vecchio Martin nel cuore di manhattan, dopo diversi brindisi tipo "AL 2008!!!!" "AL 2019!!!!" etc etc, sognando che in realta' ero ancora ero a firenze con qualche amico a mangiare salsiccie davanti a un bel camino e con possibilmente un po' di neve e un degno panorama collinare sullo sfondo di una piccola finestra di campagna, insomma sognando di addormentarmi a casa mia...
Superato l'impatto del rientro comunque si va avanti coi progetti e soprattutto col lavoro che l'inverno in realta' serve proprio a quello e a far maturare le idee per nuove e piu' pazze avventure, che non si sa mai da dove possano nascere...
Dalla conoscenza di qualche strano personaggio che un giorno bussa alla tua porta o da un film visto e rivisto che per una volta pero' finalmente ti illumina o da chissa' quale altro sentimento nato da chissa' quale situazione.
Intanto mi riallaccio a voi da questa solita biblioteca, da cui solitamente vengo ricacciato anche oggi giorno di festa, che mi frega sempre, che chiude sempre mezzora prima di quello che penso e spero che dalla prossima settimana finalmente saro' in grado di connnettermi da casa mia...ma non si puo' mai dire visto la sfiga che ho con le compagnie telefoniche vedi Telecom-montefanna...(6 mesi per il telefono).
Non riusciro' ora a riprendere le risposte alle mail, ma sia quelle per ruzzo che quelle piu' serie saranno inoltrate dal sottoscritto non piu' tardi di qualche giorno...Perdono!!!!
MI mancate un po' tutti ma avro' il modo di farvi capire quanto piu' avanti, anche se la motivazione per stare qui vince comunque la gara.
Sara' che tira piu'....
Bene bando alle volgarita', un saluto pugno mano e schiocco a tutti da Bronxville New York
e in bocca al lupo a tutti...
Ma che non crepi pero'...

Ps dovreste vedere che bellezza che e' diventato quel lupetto...
PPs Vi mandero' le foto
PPPs Gero non posso metterle sul Blog le foto sconce...
PPPPs Ce l'ho fatta ho superato l'ennesimo blocco dello scrittore!
PPPPPs Non so se ci riusciro' mai ma a chi me le ha chieste voglio far sapere che le foto Trieste -Istanbul sono in mio possesso e credo di riuscire un giorno a buttarle in rete...
PPPPPPs Calma e riposo sono i miei fratelli di questi giorni, dopo i turni di lavoro ai 'BARrre per cui pazienza altrimenti fatevi una giratina nel bosco pure voi...
G.

giovedì 7 dicembre 2006

CI SONO QUASI


Ci sono quasi... ho quasi imparato tutti i drinkS del coffeshop, quasi...
Ci sono quasi... fra un po' torno a casa, per poco 10 giorni soltanto...
Ci sono quasi... ho quasi imparato a capire molti dei mille slangS di questi YenkeeS
Ci sono quasi... ma non ci arrivo mai
Non m'importa molto d'altra parte, di arrivarci veramente, la piu' grande lezione New Yorkese per ora e' quella del Go Trough (darci sotto) non tanto quella del reach the top.
Come potete vedere dalle foto (vi rimando anche al Link, che non tutti notano) ormai sono nello stuff (oggi ho ricevuto l'investitura ufficiale di SLAVE-SCHIAVO) e i tipi con cui lavoro rispattano o forse si sono rassegnati al mio fortissimo accento italiano, in cambio di studiarmi mentre con arte mescio (faccio) l'espresso perfetto-la mia personale specialita'.
Ben altri sono i drink che mi mandano di fuori come il Brain-Freeze un frullatone gelato a base di chai (latte e the) tutto candido di menta o altre sciroppasi varie.
Iced coffe', latti macchiati, cappuccini, mochaccini, americani, cioccolate con panna, chai assortiti, latti assortiti... dolci e dolcini, bagel e panini, torte e salatini, una sequel infinita da far girare la testa ai piu' ricchi barrettini.
Un ruba ruba di idee di altri posti, tutto rivisitato nella solita convulsa maniera Newyorkista.
Il ragazzo che mi sta lasciando il posto e' un tipo speciale, un musicista di Charlotte (north carolina).
Mi ha invitato ad un suo concerto l'altra sera e poi si e' sfogato...
Giaco Giaco, New york e' un delirio- mi ha detto- sto qua da due hanni, e non vedo l'ora di tornarmene nella mia piccola Charlotte, la gente non ti vede nemmeno qua...
Io ho obbiettato che la gente qua ti vede eccome e ti studia cosi' rapidamente che neanche te
ne accorgi, ma il problema e' che se non ti reputa interessante fa presto a snobbarti.
Il fatto che ti considerino o no sta molto nel cosa considerano, e visto che qua c'e ogni sorta di persone e cose provenienti da ogni parte del mondo e con ogni sorta di storia alle spalle, resta davvero difficile alla fine dei conti che nascano buone alchimie fra le persone.
Il piu' delle volte il solo caos e stress generato da questo crogiolo, non lascia molta aria alle reazioni e ai rapporti, questo e' il vero peccato: puoi avere seduto accanto a te il tuo mito personale li' pronto ad a foraggiarti chissa' quale deliziosa compagnia, ma probabilmente il fatto che quel giorno hai litigato con 20 persone ha tolto tutta l'aria alla fiducia nel tuo prossimo.
Non importa comunque queste cose le vivono loro uomini della strada, io mi sento sempre piu' al sicuro nel mio mondo lupo,con la mia bella e questa nuova vita al sapore di caffe'.
A proposito del tipo speciale (EHI BELLIA senti un po'), il tal Mike che se ne torna in North Carolina per aprire un Music Club coi' su' babbo, dice di essere stato in un gruppo quando aveva i suoi buoni 22 anni (adesso si aggirera' ai 35) che faceva da spalla ai (nientepopodimenoche') FAITH NO MORE e che con Mike Patton ci si faceva anche gli spinelli insieme....Che storia...
Con me invece ci si fa la ciocolata con la panna...ma non mi offendo...mentre si ascolta la radio via satellite (niente pubblicita') alla Caffetteria.
Fra un po' torno dicevo...due giovedi' e spero di poter salutare un po' tutti ma sara' un macello...
Complimentoni ai miei amiconi neo laureati: il dottor Nencini e il dottor Gori che potrete trovare sicuramente a brindare nei peggiori bar di caracas...scusate di Firenze.
Mentre a Gero in pubblico post ricordo di non tentarmi nel cancellare i suoi commenti lievemente osceni sulla mia fidanzata, e quindi di moderarsi, perche' la mia politica e' di non cancellare proprio nulla.
Ho trovato inoltre osceno che tu non abbia alcun prodotto Fidel nel tuo frigo (vedi di farti spedire qualcosa, che so io un barattolo di ceci in scatola...)
Per la serie notizie dall'estero vediamo...a parte l'infinita serie di violenza e la protesta verso la polizia di new york (NYPD), a parte il lieve cambiamento della politica dei Democratici (si leverano mai di culo in Iraq), a parte il disincagliamento della portaerei museo INTREPID, a New York piu' che altro la gente inizia a bubbolare per il freddo e questo non sara' certo di conforto per le zone della citta' dove il degrado e' altissimo...
Le notizie piu' belle le continua a detenere la nostra bell'italia dove ho seguito nella settimana scorsa le proteste dei berlscoidi e la manifestazione dei pulotti con le questure (fatto inspiegabile) che hanno ben visto di applicare lo stesso trattamento almeno sul conteggio dei manifestanti che riservano alle manifestazioni di proteste autonome o sindacali.
Quanti erano, mi chiedo, in realta'? 10.000? 20.000? Si sono associati anche i maledettissimi vigili ausiliari o erano troppo presi dal fare multe per chi non rispettava il parcheggio turno-sosta-pari-dispari-tricche-e-tracche-se ti fermi sei perduto?
Prego rispondetemi.
Ho esaurito il mio tempo e vi saluto...
statemi tutti benone
e in ogni caso
in bocca a Lohan

lunedì 4 dicembre 2006

BRRRRRR....

La fretta, la fretta e ieri mi sono ingarbugliato, pubblicando un nuovo post nel link delle foto (tradotto: ho lasciato per fretta un messaggio sulla pagina dove di solito metto le foto invece che su questa)
Nevermind chi spulcia di piu' questo blog l'avra' certamente trovata e quindi sapra' che ho trovato un lavoretto in una caffetteria e tutte le altre boiate che c'ho scritto.
Ma di certo non sapra' che oggi ho visto i primi fiocchi di neve...portata dal vento,certo, ma pur sempre originalissima neve newyorkese!
Sono infatti calate le temperature di un bel po' e dopo un umido alternarsi di piogge e nebbioline grigiastre, e' arrivato qua un vento BRRRR davvero alaskiano (quello siberiano e' piu' consono al vostro continente) con tanto di fiocchi sparati alla velocita' della luce.
Ma io li ho visti ed e' stata un'emozione, un cambio di stagione come se da oggi dovessi smettere di guardare i film su new york di autunno per quelli di new york sotto la neve.
Gia' perche' mi sto rendendo conto che nella montagna di film visti per cercare di prendere sonno con la vaga speranza di imparare anche un po' meglio l' angles, ci sono sempre per un motivo o per un altro piccoli o grandi riferimenti a questa citta' e ai suoi abitanti.
Provate a guardare un film americano senza che qualcosa tocchi New York...e' impossibile..vi sfido.
Bhe spero che non mi sono perso grandi film invece usciti dalle vostre parti, ma se non sbaglio e' sempre per il pre Natale che escono le grandi boiate del cinema italiano.... o le smelenzate.
Non so che dirvi di buono a parte che non me la passo malaccio nel mio covo con la mia piccola family ,anche se gli inquilini del piano di sopra pero' sembrano attraversare un periodo di calore bestiale dandoci a volte delle sveglie nel cuore della notte a suon di gemiti e strani trambusti.
Non manchero' di descrivervi meglio il posto dove lavoro che e' un ricettacolo di studenti sia dietro che davanti al bancone e di tanti altri personaggi di questo paesino fuoriporta, ma visto he oggi non lavoro non mi sembra il caso di dedicare il riposo a elucubrazioni su di esso (il Lavoro).
In piu' e' anche arrivata l'ora dell'anelita spesa, da troppo rimandata e veramente necessaria oramai...vi rimando alla descrizione del mio frigo.
Ho trovato quello di gero, vedere le risposte al mio post, altrettanto interessante...Gero per le feste andiamo dal Latini a farci un Bisteccone indimenticabile che dici?!
Saluti a tutti e non leggete le notizie dall'estero americane sono troppo deprimenti, meglio sapere che Berlusconi ha bisogno di un By-pass.
BaciBaci
Gi