giovedì 25 gennaio 2007

w il Jaz!


Devo al Jazzz la mia sopravvivenza nelle mura del mio baretto, la quiete, la fantasia, la follia armonica AHHH, che rilassamento, anche se arriva uno che vuole un cappuccino large decaffeinato wet, che sto sei ore a fare venire su la schiuma che basterebbe per una scolaresca in gita a Roma.
Che bello il Jazzzz quando c'e' solo George e il locale e' vuoto e lui il vecchio saggio che e' il primo ad arrivare al bar e l'ultimo ad andarsene, con le sue gambe storte e la sua andatura barcollante, e le sue storie....
Quando e' chiaro che sei sull'orlo del burn out da caffe', quando non vedi l'ora di tornare a casa o quando penso ai lidi lontani e tutte quelle onde di piano e scale di trombe e fruscii di charleston, ahhh che goduria il Jazzzz...
E pensare che e' stata una lotta farla passare con certi di quei grulli che lavorano con me, a parte Cat, Lesbica Radical capello corto sensibile e informata, l'unica che apprezza le cose buone della vita.
Che ci vuoi fare gli altri sono tutti per i berci commerciali, e qualcuno un po' piu' sul pankettone, ma a starci sei sette ore sotto il fuoco incrociato dei Green Day e dei clienti esigenti e' dura....
Comunque....
Ora invece mi rilasso un po' con i Sublime, molto reggae, molto Easy, molto bene, specie per riprendere un po' a scrivervi specie per passare un'oretta, e non pensare che fuori e' diaccio marmo, 20farhenait, roba tipo che ti si bloccano i polmoni e nevica e Lohan si pianta davanti alla porta e vorrebbe giocare nel fiume ghiacciato per sempre che il suo istinto lupino e' tutto in subbuglio.
Ho finalmente passato un paio di giornate a giocare con un po' di bambini giu' a New York, in una palestra dove di tanto in tanto una tipa molto in gamba, mezza terapista anche lei, mezza insegnante di danza, mezza educatrice e moltre altre meta' di diverse esperienze, mi chiama a darle una mano, e non c'e' stata cosa piu' ganza per ora...
La palestra e' sulla trentesima e i bambini che ci vanno sono di solito di famiglie abbastanza ricche, ma molto strane, tipo che i genitori non sono quasi mai americani puri, ma sempre di diverse radici, orientali, europee, asiatiche, afro, sudamericane, etc e con tutto che provano a fare dei loro pargoli il domani di questa citta', il domani bene di questa ricca Citta', a volte i bimbi sono un po' schiacciati e non sempre e' facile per loro riuscire a trovare un po' di spazio in tutto il moto che li circonda.
Problemi di linguaggio, di carattere, problemi da ricchi, patologie che forse Ludo in Rwanda non saprebbe se riderci o no, ma che in questo contesto di avanguardia anche dell'educazione, nessuno qua si sente di sottovalutare, anche perche' lasciare un cerino acceso a New York potrebbe valere un'incendio termonucleare mondiale, sicche' e' tutto un darsi da fare per fare sfogare i monelli, e sbucciare un po' i timidoni etc etc
Ho visto un film ieri sera davvero bellino a proposito di children of babylon, e si chiama MAD HOT BALLROOM: e' un documentario del 2002 di una NewYork post 9/11 che parla di un cocorso danzante per tiarare fuori dai ghetti un po' di marcio e per dare qualche Chance ai ragazzini piu' talentuosi (concetto molto americano).
La cosa che salta di piu' agl'occhi e' che in tutto il film, in tutte le diverse scuole che si vedono non c'e' un insegnante di danza o un maestro che siano sani di mente, voglio dire che stiano un attimo con i piedi per terra, ma per fortuna questo almeno nel film sembra che abbia tirato fuori la maturita' anche troppo precoce dei ragazzini...
Speriamo sia sempre cosi' ma ho come avuto l'impressione che il sistema educativo di New York sia un tantino schizzofrenico...
Che c'e' poi da stupirsi, sarebbe l'unica cosa a non esserlo in fondo.
Ma io c'ho gli anticorpi alla schizzofrenia e nessuno mi butta mai giu' dal mio piedistallo, lo vedo bene quando si scherza con la gente o con quando fai un po' di amicizia ed entri un attimino in confidenza...la coerenza e' tutto.
Per me poi e' banale, ho un trucco; scelte facili e tempi di vita normali e se non prendo tutti i giorni la metropolitana, sei caffe', 5 hot dogs, dieci appuntamenti diversi in luoghi diversi, una scommessa ogni tre ore, la mania delle scarpe e delle cose tecnologiche, la macchina nuova e l'assicurazione sulla vita, non succede niente e mi sento lo stesso in pace con me stesso.
Sarebbe un bel posto questo qua ma se lo sputtanano da soli a volte questi americani.
Si dice del loro stile di vita, ma posso dirvelo?
E' cento volte quello che vi immaginate voi....
Ma per fortuna c'e' il Jazz.
e per fortuna non e' neanche tutto cosi'...a quanto ne so questa grande mela e' , come e' facile immaginare solo un campione particolarmente folle di tutto il resto degli states, e quindi...(in ogni modo c'e' anche LasVegas a rialzare la media di follia,l'avete mai visto LIVING LAS VEGAS?)
Mi piacerebbe comunque farmici un bel giretto per questi states prima di lasciarli, ma non posso svelare niente finche' non sono certo dei prossimi progetti miei, della mia amata e di quel vizioso del mio Lupo (anche lui ha i suoi, Si').
Insomma non vi voglio viziare con tutte queste confidenze, specie ora che potrei pure, visto che finalmente ho Internet(il vecchio 56k) comodo comodo a casa e vi posso garantire un po' di costanza in piu'....
Ai fedeli SameSame, do un'annuncio: ho gia' iniziato uno sbobinamento di foto che mettero' presto (datemi ancora una settimana) nei link del Lupo ( se c'avete qualcosa di bellino mandatemelo ) ma non lo fo a caso, e va bene che l'anno scorso ci siamo troncati mezzi, va bene che siamo seminati in mezzo mondo, va bene che il cicloturismo e' peggio di una vacanza in un Gulag, ma PLEASE io mi sto allenando, facciamone qualcosa delle nostre secche gambe....
Bhe' io insisto...
Ora mi tocca la giratina gelata con LOHAN la bestia feroce ( che ,e' vero, fara' un servizio fotografico per l'INTERNATIONAL CENTER OF PHOTOGRAPHY) che deve tonificarsi un po' lui, e gelificare un po' me...e quindi vi saluto e alla prossima...

Vostro G
sempre qui e sempre li'

ps check this out www.ludodice.blogspot.com
robe dell'altro mondo!

domenica 14 gennaio 2007

Back in the U.S.Back in the U.S.Back in the U.S.a..

Non dite niente, non fate nulla, non contribuite a farmi sentire come una cacca solo perche' per piu' di un mese non avete avuto mie notizie....
Mi appello a quegli sparuti abbrutiti che per noia o chissa' quale altro motivo ancora bazzicano il mio blog alla ricerca di chissa'cche', e alla loro pazienza per continuare, o meglio ri-iniziare a buttarvi la' pensieri e riflessioni d'oltreceano.
Il riassunto di questo ultimo mese mi pare un po' difficile a questo punto, vi basti pensare che oltre ad aver attraversato l'oceano due volte, dopo aver passato un natale fiorentino e un capodanno newyorkese, dopo aver abbandonato e riabbracciato la mia Fida Alex e il mio Fido Lohan, dopo aver riabbracciato e abbandonato nuovamente cari e amici, dopo aver lasciato e ripreso il mio usuale lavoro di Cappuccinista specializzato e le altre (poche o inesistenti) esperienze di altro tipo, mi ritrovo al quindici di un torrido mese di Gennaio (uno dei primi da quando il mondo e' stato completamente sputtanato dall'uomo) nel quale mi abbandono sempre piu' spesso a riflessioni di tipo ambientalista (enviromentalist) preparando caffe' freddi e altre tipiche bevande estive all'interno del mio solito caffe'.
Gia' perche' da quando sono tornato negli usa il grosso del mio tempo l'ho speso la'... al lavoro dal primo di gennaio, dopo una serata di quelle strane che piu' strane non si puo' in una New York in festa con il mio fedele amico Martin e altri tre suoi fidi crucchi.
Il capodanno piu' esotico mai fatto, ma sara' per il fatto che ero appena appena ritornato dalla bella Italia che si accingeva all'usuale lancio di piatti, sara' che ero stanchino eppure un po' nostalgico' mi sono sentito di poco spirito festaiolo e mi assillavo di domande tipo "perche' dalla cima dei grattacieli non faranno partire dei razzi?" oppure " Perche' i new yorkesi in festa non sembrano nemmeno lontanamente divertenti?"...
Insomma la cosa meglio del mio capodanno e' stato accasciarmi verso le tre della notte dopo una giornata di 31 ore nata a firenze e morta a newyork a casa del vecchio Martin nel cuore di manhattan, dopo diversi brindisi tipo "AL 2008!!!!" "AL 2019!!!!" etc etc, sognando che in realta' ero ancora ero a firenze con qualche amico a mangiare salsiccie davanti a un bel camino e con possibilmente un po' di neve e un degno panorama collinare sullo sfondo di una piccola finestra di campagna, insomma sognando di addormentarmi a casa mia...
Superato l'impatto del rientro comunque si va avanti coi progetti e soprattutto col lavoro che l'inverno in realta' serve proprio a quello e a far maturare le idee per nuove e piu' pazze avventure, che non si sa mai da dove possano nascere...
Dalla conoscenza di qualche strano personaggio che un giorno bussa alla tua porta o da un film visto e rivisto che per una volta pero' finalmente ti illumina o da chissa' quale altro sentimento nato da chissa' quale situazione.
Intanto mi riallaccio a voi da questa solita biblioteca, da cui solitamente vengo ricacciato anche oggi giorno di festa, che mi frega sempre, che chiude sempre mezzora prima di quello che penso e spero che dalla prossima settimana finalmente saro' in grado di connnettermi da casa mia...ma non si puo' mai dire visto la sfiga che ho con le compagnie telefoniche vedi Telecom-montefanna...(6 mesi per il telefono).
Non riusciro' ora a riprendere le risposte alle mail, ma sia quelle per ruzzo che quelle piu' serie saranno inoltrate dal sottoscritto non piu' tardi di qualche giorno...Perdono!!!!
MI mancate un po' tutti ma avro' il modo di farvi capire quanto piu' avanti, anche se la motivazione per stare qui vince comunque la gara.
Sara' che tira piu'....
Bene bando alle volgarita', un saluto pugno mano e schiocco a tutti da Bronxville New York
e in bocca al lupo a tutti...
Ma che non crepi pero'...

Ps dovreste vedere che bellezza che e' diventato quel lupetto...
PPs Vi mandero' le foto
PPPs Gero non posso metterle sul Blog le foto sconce...
PPPPs Ce l'ho fatta ho superato l'ennesimo blocco dello scrittore!
PPPPPs Non so se ci riusciro' mai ma a chi me le ha chieste voglio far sapere che le foto Trieste -Istanbul sono in mio possesso e credo di riuscire un giorno a buttarle in rete...
PPPPPPs Calma e riposo sono i miei fratelli di questi giorni, dopo i turni di lavoro ai 'BARrre per cui pazienza altrimenti fatevi una giratina nel bosco pure voi...
G.

giovedì 7 dicembre 2006

CI SONO QUASI


Ci sono quasi... ho quasi imparato tutti i drinkS del coffeshop, quasi...
Ci sono quasi... fra un po' torno a casa, per poco 10 giorni soltanto...
Ci sono quasi... ho quasi imparato a capire molti dei mille slangS di questi YenkeeS
Ci sono quasi... ma non ci arrivo mai
Non m'importa molto d'altra parte, di arrivarci veramente, la piu' grande lezione New Yorkese per ora e' quella del Go Trough (darci sotto) non tanto quella del reach the top.
Come potete vedere dalle foto (vi rimando anche al Link, che non tutti notano) ormai sono nello stuff (oggi ho ricevuto l'investitura ufficiale di SLAVE-SCHIAVO) e i tipi con cui lavoro rispattano o forse si sono rassegnati al mio fortissimo accento italiano, in cambio di studiarmi mentre con arte mescio (faccio) l'espresso perfetto-la mia personale specialita'.
Ben altri sono i drink che mi mandano di fuori come il Brain-Freeze un frullatone gelato a base di chai (latte e the) tutto candido di menta o altre sciroppasi varie.
Iced coffe', latti macchiati, cappuccini, mochaccini, americani, cioccolate con panna, chai assortiti, latti assortiti... dolci e dolcini, bagel e panini, torte e salatini, una sequel infinita da far girare la testa ai piu' ricchi barrettini.
Un ruba ruba di idee di altri posti, tutto rivisitato nella solita convulsa maniera Newyorkista.
Il ragazzo che mi sta lasciando il posto e' un tipo speciale, un musicista di Charlotte (north carolina).
Mi ha invitato ad un suo concerto l'altra sera e poi si e' sfogato...
Giaco Giaco, New york e' un delirio- mi ha detto- sto qua da due hanni, e non vedo l'ora di tornarmene nella mia piccola Charlotte, la gente non ti vede nemmeno qua...
Io ho obbiettato che la gente qua ti vede eccome e ti studia cosi' rapidamente che neanche te
ne accorgi, ma il problema e' che se non ti reputa interessante fa presto a snobbarti.
Il fatto che ti considerino o no sta molto nel cosa considerano, e visto che qua c'e ogni sorta di persone e cose provenienti da ogni parte del mondo e con ogni sorta di storia alle spalle, resta davvero difficile alla fine dei conti che nascano buone alchimie fra le persone.
Il piu' delle volte il solo caos e stress generato da questo crogiolo, non lascia molta aria alle reazioni e ai rapporti, questo e' il vero peccato: puoi avere seduto accanto a te il tuo mito personale li' pronto ad a foraggiarti chissa' quale deliziosa compagnia, ma probabilmente il fatto che quel giorno hai litigato con 20 persone ha tolto tutta l'aria alla fiducia nel tuo prossimo.
Non importa comunque queste cose le vivono loro uomini della strada, io mi sento sempre piu' al sicuro nel mio mondo lupo,con la mia bella e questa nuova vita al sapore di caffe'.
A proposito del tipo speciale (EHI BELLIA senti un po'), il tal Mike che se ne torna in North Carolina per aprire un Music Club coi' su' babbo, dice di essere stato in un gruppo quando aveva i suoi buoni 22 anni (adesso si aggirera' ai 35) che faceva da spalla ai (nientepopodimenoche') FAITH NO MORE e che con Mike Patton ci si faceva anche gli spinelli insieme....Che storia...
Con me invece ci si fa la ciocolata con la panna...ma non mi offendo...mentre si ascolta la radio via satellite (niente pubblicita') alla Caffetteria.
Fra un po' torno dicevo...due giovedi' e spero di poter salutare un po' tutti ma sara' un macello...
Complimentoni ai miei amiconi neo laureati: il dottor Nencini e il dottor Gori che potrete trovare sicuramente a brindare nei peggiori bar di caracas...scusate di Firenze.
Mentre a Gero in pubblico post ricordo di non tentarmi nel cancellare i suoi commenti lievemente osceni sulla mia fidanzata, e quindi di moderarsi, perche' la mia politica e' di non cancellare proprio nulla.
Ho trovato inoltre osceno che tu non abbia alcun prodotto Fidel nel tuo frigo (vedi di farti spedire qualcosa, che so io un barattolo di ceci in scatola...)
Per la serie notizie dall'estero vediamo...a parte l'infinita serie di violenza e la protesta verso la polizia di new york (NYPD), a parte il lieve cambiamento della politica dei Democratici (si leverano mai di culo in Iraq), a parte il disincagliamento della portaerei museo INTREPID, a New York piu' che altro la gente inizia a bubbolare per il freddo e questo non sara' certo di conforto per le zone della citta' dove il degrado e' altissimo...
Le notizie piu' belle le continua a detenere la nostra bell'italia dove ho seguito nella settimana scorsa le proteste dei berlscoidi e la manifestazione dei pulotti con le questure (fatto inspiegabile) che hanno ben visto di applicare lo stesso trattamento almeno sul conteggio dei manifestanti che riservano alle manifestazioni di proteste autonome o sindacali.
Quanti erano, mi chiedo, in realta'? 10.000? 20.000? Si sono associati anche i maledettissimi vigili ausiliari o erano troppo presi dal fare multe per chi non rispettava il parcheggio turno-sosta-pari-dispari-tricche-e-tracche-se ti fermi sei perduto?
Prego rispondetemi.
Ho esaurito il mio tempo e vi saluto...
statemi tutti benone
e in ogni caso
in bocca a Lohan

lunedì 4 dicembre 2006

BRRRRRR....

La fretta, la fretta e ieri mi sono ingarbugliato, pubblicando un nuovo post nel link delle foto (tradotto: ho lasciato per fretta un messaggio sulla pagina dove di solito metto le foto invece che su questa)
Nevermind chi spulcia di piu' questo blog l'avra' certamente trovata e quindi sapra' che ho trovato un lavoretto in una caffetteria e tutte le altre boiate che c'ho scritto.
Ma di certo non sapra' che oggi ho visto i primi fiocchi di neve...portata dal vento,certo, ma pur sempre originalissima neve newyorkese!
Sono infatti calate le temperature di un bel po' e dopo un umido alternarsi di piogge e nebbioline grigiastre, e' arrivato qua un vento BRRRR davvero alaskiano (quello siberiano e' piu' consono al vostro continente) con tanto di fiocchi sparati alla velocita' della luce.
Ma io li ho visti ed e' stata un'emozione, un cambio di stagione come se da oggi dovessi smettere di guardare i film su new york di autunno per quelli di new york sotto la neve.
Gia' perche' mi sto rendendo conto che nella montagna di film visti per cercare di prendere sonno con la vaga speranza di imparare anche un po' meglio l' angles, ci sono sempre per un motivo o per un altro piccoli o grandi riferimenti a questa citta' e ai suoi abitanti.
Provate a guardare un film americano senza che qualcosa tocchi New York...e' impossibile..vi sfido.
Bhe spero che non mi sono perso grandi film invece usciti dalle vostre parti, ma se non sbaglio e' sempre per il pre Natale che escono le grandi boiate del cinema italiano.... o le smelenzate.
Non so che dirvi di buono a parte che non me la passo malaccio nel mio covo con la mia piccola family ,anche se gli inquilini del piano di sopra pero' sembrano attraversare un periodo di calore bestiale dandoci a volte delle sveglie nel cuore della notte a suon di gemiti e strani trambusti.
Non manchero' di descrivervi meglio il posto dove lavoro che e' un ricettacolo di studenti sia dietro che davanti al bancone e di tanti altri personaggi di questo paesino fuoriporta, ma visto he oggi non lavoro non mi sembra il caso di dedicare il riposo a elucubrazioni su di esso (il Lavoro).
In piu' e' anche arrivata l'ora dell'anelita spesa, da troppo rimandata e veramente necessaria oramai...vi rimando alla descrizione del mio frigo.
Ho trovato quello di gero, vedere le risposte al mio post, altrettanto interessante...Gero per le feste andiamo dal Latini a farci un Bisteccone indimenticabile che dici?!
Saluti a tutti e non leggete le notizie dall'estero americane sono troppo deprimenti, meglio sapere che Berlusconi ha bisogno di un By-pass.
BaciBaci
Gi

lunedì 27 novembre 2006

Il mio Frigo e altre esperienze a riguardo

Lo so che si inizia dal descrivere il proprio frigo per poi finire in analisi, ma al nostro rientro da Denver ci siamo come ipnotizzati per diversi lunghi minuti per cercare di motivare con coscenza la serie di misteriosi eventi che hanno portato il mio frigo a contenere tali e fatti ingredienti.
In realta' sia io che l'Alex ci siamo presto resi conto che e' la mano che riempie il frigo l'artefice del suo stesso contenuto e non altro o viceversa e questo ci ha fatto un po' preoccupare per l'influenza dell' uno sulll'altra e per il crash interculturale che abbiamo generato nella nostra fredda scatola di conservazione ( il nostro frigo).
Per rassicurare pero' posso comunque dire che quei cinque giorni trascorsi a Denver sotto la cura della suocera, sono stati quanto di piu' entusiasmante per uno stomaco ben allevato e allenato come il mio.
Ben altro il frigo della suocera sotto i giorni di festa; in gran spolvero il forno e i fornelli, dalla mattina alla sera, una costante di pentolini e profumini, di torte dolci e salate, di tacchino on the air, di marmellatasulla ciccia, sapete?!
Bhe un po' come "La grande abbuffata",faticare da un divano per raggiungere un tavolo per rotolare su un letto e svegliarsi ore dopo, alla fine di strani sogni cannibalistici, al profumo di pancetta e formaggio fuso e di altre torte morbidose sciroppo munite, nebbiosita' mattutina da zucchero a velo, indigestione curata e prolungata a rischio allucinazione con l'invito ( perfida la suocera) alla cena vietnamita pre Thanks Giving e con l'altro invito ( perfido il suocero) al pranzo cinese di lusso post Thanks Giving.
Ottenuto un buon piazamento dunque con solo un'altra cena Messicana rifiutata l'ultima sera in una non-stop di 5 giorni, ci siamo come sconvolti alla visione , e qui torno al mio frigo,alla visione di quel suo contenuto cosi' stranamente assortito.
Di frighi o frigoriferi che dir si voglia ne ho visti e svuotati di tanto in tanto.
Ricordo come fosse ieri la desolazione e l'eco dei miei frighi pisani quando non abitavo piu' col Cece ( col quale invece facevo il Ragu' in un monolocale di 60mq senza cappa ), oppure la bizzaria dei frighi del Giova (spero pre-Zoe) tipo Belte', gamberetti, panna montata, tortellini, vodka che non beve e banane (mai in frigo), o la costanza e la fedelta' di Gero nei prodotti FIDEL sostituiti solo da quelli Dico.
Ma l'infanzia e' quello che piu' piace ricordare, con frighi di nonne affezionate costruiti sull'ideale nipote e 'L'ideale" nipote che si trasforma in divora tutto domenicale come auspicato comprovando cosi' la buona salute e scongiurando l'inesorabile "oh nini! sarai mica dimagrito?".
Frighi belli come quando "Mino, il babbo e la mamma ti lasciano solo qualche giorno", o come quando "Sabato si fa una pizzata", o ironici come quando "Tre settimane fa dovevamo fare la spesa, pensavo che morire di fame fosse piu' facile" o "Ci sono due uccelli morti nel tuo frigo" e ancora come quando (realmente successo) ci cerchi dentro lo spuntino , apri ed esce il gatto chiusoci da tuo fratello per isbaglio.
Opulenti natalizi, monotoni post natalizi, assortiti estivi, freschi o rotti, colorati fuori, bulimici prefesta, col tiramisu' e in freezer il limoncello, collezionisti di esperimenti mal riusciti...
Insomma a pensarci ne vengono in mente parecchi e per farla breve credo che la prossima volta ci sara' anche questo: premetto che il frigo in questione doveva essere stato oggetto di qualche speculazione nostra nel momento che sapevamo di lasciare la casa per una settimana...tipo "non e' che qualcosa andra' a male?"...e che questo non credo pero' che abbia influito molto.
Per la descrizione seguiro' la nomenclatura FzFrSp (frezer, frigo, sportello)
Frezer:
Gelato menta e cioccolato ammezzato, , ragu' fatto da me, ghiaccioli immancabili, pane congelato per chissa' quale motivo, cioccolata tipo kit-kat e altri avanzi di Halloween.
Frigo:
due bagel , due fette di pane, mega confezione di Brie Presidental ammezzato, altri cioccolatini, latte un fondino, succo d'arancia e sidro a litri, tre ciambelle donuts comprate sottoprezzo perche' "del giorno dopo", una bottiglia di pessimo prosecco di Valdobbiadene scroccata alla sorellona prima di partire, importata illegalmente e ancora da aprire per una fissazione che serva a celebrare qualche assoluta buona nuova, insalata maleodorante, 1 kiwi, 1 limone e 2 lime, 1 peperone Giallo, 2 zucchine.
Sportello:
4uova bianche, pecorino?, cream cheese (intraducibile), burro, margarina, pumarola attiva, ketchup, mostarda, tabasco, olive nere, due fette di altro formaggio non bene identificabile, marmellata di more, hot dogs, 3 dr pepper, e due yogurt alle more superprestigiosi ma he non si capisce perche' i vasetti qui hanno l'apertura sulla base piu' piccola...

Tanto o Poco?, Pieno o Vuoto?
L'intenditore sa di non doversi fermare a queste domande e non sono stato due ore ad ascoltare alla radio reggae Japponese (le radio a New York...) per dirvi che il mio frigo era bello o brutto...
No! Sono stato a scrivervi tutto questo a ritmo di reggae Japponese per chiedervi un parere..
Potro' mai conservare un minimo di estetica italiota nella cura del mio frigo se restero' altri sei mesi qua? E sopratutto, ha questa domanda una qualsivoglia importanza?
Buona risoluzione del dilemma
Buona giornata
Buone spy story all'italiana
Buoni svenimenti del caro Silvio
Buoni frigoriferi a voi tutti !

ps ai curiosi di Denver posso raccontare ben poco oltre gli aspetti digestivi del tacchino, ma una cosa e' certa sia per il modo curioso in cui parlano (come i livornesi dicono de' loro chiudono le frasi con do') sia per il fatto che sono montanari (Denver e' la capitale USA piu' alta) mi sono trovato benissimo a banchettare con loro, altro pero' in giorni di festa sembra che non siano interessati a farlo...
anzi una cosa l'ho vista che facevano...una manifestazione animalista contro lo sterminio delle volpi.

Vostro Gi

lunedì 20 novembre 2006

So Far, So Good

Fino a qui tutto bene...
Mi fa piacere che questa innovazione del blog non abbia sconvolto piu' di tanto ne' me che a crearla ho addirittura quasi evitato di bestemmiare ne' voi.
Le notizie del vostro compagno, amico, parente continuo ad affidarle a questa pagina e alle tante altre che privatamente partono e spesso non ritornano.
Sono in procinto di lasciare lo stato di New York, la mia casina nella contea del Eastchester, per andare a trascorrerre i giorni della strage dei tacchini nel bel mezzo del continente Nord Americano.
Staro' infatti per 5 giorni a Denver, Colorado, a ingozzarmi come un porcello a gioire di una festivita' di fine novembre che credo anche da noi sarebbe necessaria vista la fatica solita di arrivare alle feste di Natale usando solo l' 8 dicembre.
Saro' ospite dalla suocera che spero non si trasformi davvero in Tacchina Gigante per beccarmi come ho sognato stanotte...maladetta cena cinese.
Per il resto saro' ben lieto di farvi un degno resoconto delle bande che incontrero' come delle differenze che si riveleranno fra qua e la'.
Spero non mancheranno le foto , se avremo il tempo di andarci , del mitico albergo dove e' stato girato Shining....uuhhUUUhHuuu.... e di altre stravaganze di Denver.
Sono molto grato a chi mi continua a lasciare utili consigli su come gestire il blog, ma decidetevi un po' meglio che c'e' chi vuole le lettere piu' piccole e chi le vuole piu' grandi, chi lo sfondo chiaro o chi scuro.
Anzi facciamo che Io lo lascio piu' o meno cosi', che poi non si dica che sono fazioso.
Per rispondere alle curiosita' gastronomiche della mia Sorellona, che se ne intende piu' assai di me, volevo accennare a quanto si e' vero che gli americani sono un po' fissati col pesto piuttosto che con la pummarola, ma che se vi foste capitato anche a voi di mettere il naso nella cucina di qualche ristorante italiano e piu' specificatamente nella "base Rossa" di quelle cucine ovvero nel pentolone della pummarola, capireste presto perche' in america la pummarola smette di essere popolare.
La fanno cattiva, non passata, acidona e non e' cosi' appetitosa come diremmo di quelle buone pummarole che nascono nell'orto di zio Tobia e muoiono in cucina di Nonna Beppina.
Ma invece devo corregerla sullo spago che si trova buono anche qui, specie se "de cecco".La barilla la boicotto anche in America! Poi ci sono anche delle paste assurde che impappiscono subito, con dei nomi tutto un programma, ma per "l'ode al supermercato americano", dovete aspettare ancora che lo capisca meglio in tutta la sua complessita' prima di lanciarmi nella stesura.
Insomma come di tante altre cose di cui ora non posso farvi menzione, semplicemente per questioni di tempo, queste e molte altre questioni troverete scritte qua e vi consiglio di accomodarvi sempre piu' spesso nel mio salottino Cybernetico per fruirne fra una cioccolata calda e l'assilante pensiero dei regali di Natale che dovremo fare, che dovremo fare...
Ciao Ciao